counseling personale, le dipendenze affettive , mediazione familiare , counseling transculturale , counseling aziendale. Sistema counseling scolastico: "Per un’adeguata azione di orientamento per gli studenti e le famiglie" CONTATTI INFO 3519120469
lunedì 7 luglio 2014
martedì 13 maggio 2014
Freccero: "Grillo va da Vespa per convincere gli anziani a votarlo" - Il Fatto Quotidiano
nsomma, Grillo può sfondare anche tra gli anziani.
Sì, e in questo senso andare da Vespa potrebbe essergli molto utile. Nella sua trasmissione potrà tralasciare i temi di macroeconomia, tipici della sinistra, concentrandosi sulla microeconomia: dai problemi delle piccole e medie imprese, allo sperpero di denaro pubblico sui territori.
Freccero: "Grillo va da Vespa per convincere gli anziani a votarlo" - Il Fatto Quotidiano
Sì, e in questo senso andare da Vespa potrebbe essergli molto utile. Nella sua trasmissione potrà tralasciare i temi di macroeconomia, tipici della sinistra, concentrandosi sulla microeconomia: dai problemi delle piccole e medie imprese, allo sperpero di denaro pubblico sui territori.
Freccero: "Grillo va da Vespa per convincere gli anziani a votarlo" - Il Fatto Quotidiano
venerdì 9 maggio 2014
Il 16/05/2014 un incontro per parlare di allergie alimentari, intolleranze e scuola | e-participation a Milano: cittadini per una Milano partecipata?
Proprio mentre stavo per accingermi a scrivere questo testo, ho appreso che in una scuola spagnola un bambino di sei anni è morto in seguito ad uno shock anafilattico.
Il 16/05/2014 un incontro per parlare di allergie alimentari, intolleranze e scuola | e-participation a Milano: cittadini per una Milano partecipata?
Il 16/05/2014 un incontro per parlare di allergie alimentari, intolleranze e scuola | e-participation a Milano: cittadini per una Milano partecipata?
mercoledì 7 maggio 2014
San Fele24ore: Elezioni Comunali Basilicata 2014
San Fele24ore: Elezioni Comunali Basilicata 2014: Modifica Invia Twitta Le Elezioni Comunali 2014 si terranno il 25 maggio in 55 comuni della regione Basilicata. Il tu...
martedì 15 aprile 2014
I nodi irrisolti del lavoro
«La Legge 68/99 che regola l’inserimento al lavoro delle persone con disabilità è attuata solo in maniera parziale e insoddisfacente. Per le persone con disabilità psichica, poi, la situazione è decisamente peggiore, in quanto la percentuale di assunti sia nelle imprese private che nelle amministrazioni pubbliche risulta veramente irrisoria». Lo scrive Virginio Massimo, elencando i nodi irrisolti da sciogliere al più presto
Innanzitutto, quanto previsto dalla suddetta Legge in merito alla quota del 7% dei posti riservata ai lavoratori disabili sul totale dei lavoratori in organico non viene rispettato e l’evasione raggiunge punte molto alte, sia nel settore privato che in quello pubblico; e lagrave carenza di adeguati controlli da parte degli enti preposti (Ispettorati del Lavoro) costituisce di per sé un incentivo all’inosservanza di un obbligo di legge.
Inoltre, la possibilità di esonero che prevede di pagare una multa invece di assumere una persona con disabilità andrebbe abolita perché non è giusto né moralmente accettabile monetizzare un diritto costituzionalmente garantito come quello al lavoro.
Tutto quanto detto riguarda l’intero mondo della disabilità ed evidenzia come la Legge 68 sia attuata solo in maniera parziale e insoddisfacente. Per le persone con disabilità psichica, poi, la situazione è decisamente peggiore, in quanto la percentuale di assunti sia nelle imprese private che nelle amministrazioni pubbliche risulta veramente irrisoria.
Ciò è imputabile certamente alla presenza di pregiudizi negativi nei confronti di queste persone, presentate come “soggetti del tutto incapaci di lavorare” e “completamente inaffidabili”.
Eppure, l’articolo 11 della Legge 68 – attualmente utilizzato pochissimo – permetterebbe nella maniera più trasparente possibile, attraverso convenzioni, tirocini mirati e chiamate nominative, un significativo inserimento di disabili psichici nel mondo del lavoro. E si dovrebbe anche sostenere con maggior impegno l’iniziativa delle Cooperative Sociali di tipo B impegnate per inserire nel lavoro le persone con disabilità psichiatrica con gravi difficoltà.
Ciò è imputabile certamente alla presenza di pregiudizi negativi nei confronti di queste persone, presentate come “soggetti del tutto incapaci di lavorare” e “completamente inaffidabili”.
Eppure, l’articolo 11 della Legge 68 – attualmente utilizzato pochissimo – permetterebbe nella maniera più trasparente possibile, attraverso convenzioni, tirocini mirati e chiamate nominative, un significativo inserimento di disabili psichici nel mondo del lavoro. E si dovrebbe anche sostenere con maggior impegno l’iniziativa delle Cooperative Sociali di tipo B impegnate per inserire nel lavoro le persone con disabilità psichiatrica con gravi difficoltà.
Chiediamo dunque la solidarietà di tutti i cittadini per quella che consideriamo una battaglia di civiltà, invitandoli anche a diffondere e sottoscrivere questo nostro messaggio.
di Virginio Massimo Presidente dell’Associazione Tutti Nessuno Escluso (Coordinamento Nazionale per l’Inclusione Sociale dei Disabili Psichici).
By SUPERANDO.IT
giovedì 7 novembre 2013
Handicap: Lega del Filo D'oro, nuovo logo per festeggiare i 50 anni
Alcuni professionisti del design italiano hanno gia' fatto pervenire la loro idea ma c'e' ancora una manciata di giorni per prendere parte al concorso di design indetto dalla Lega del Filo d'Oro in collaborazione con ADI e AIAP. C'e' tempo infatti fino alle ore 17 di venerdi' 15 novembre per presentare un proprio logo, inedito, ideato e creato appositamente per le celebrazioni del 50* anniversario della fondazione della onlus di Osimo che oggi assiste in tutta Italia i sordociechi e i pluriminorati psicosensoriali. I progetti devono essere consegnati o spediti presso la sede della segreteria organizzativa del concorso, l'agenzia Errepi Comunicazione sita in via Arenula 29 a Roma. La competizione di design nasce - spiegano gli organizzatori - per unire creativita' e solidarieta' e offrire alla Lega del Filo d'Oro l'opportunita' di affiancare al proprio simbolo, in tutte le importanti iniziative pubbliche dell'anno 2014, un logo celebrativo del cinquantenario dell'associazione: in palio, per il designer vincitore, la riproduzione del logo su targa ricordo consegnata al vincitore durante la cerimonia di premiazione e conferenza stampa. Il bando, aperto a professionisti e studenti, e' disponibile al link www.legadelfilodoro.it/bando. red/mpd
Fonte ASCA
Fonte ASCA
martedì 2 luglio 2013
Turismo nel Veneto: niente più discriminazioni
Con la recente Legge Quadro Regionale sul turismo, infatti, il Veneto è certamente tra le prime Regioni d’Italia a sancire per legge la fine delle discriminazioni nelle strutture ricettive, recependo i princìpi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Soddisfazione viene espressa dal CoorDown, che da tempo si batte per ottenere risultati come questi
Infatti, con l’articolo 3 del Codice stesso – riguardante l’accessibilità alle strutture turistiche e ricettive – si voleva garantire che «le persone con disabilità motorie, sensoriali e intellettive» potessero «fruire dell’offerta turistica in modo completo e in autonomia, ricevendo servizi al medesimo livello di qualità degli altri fruitori senza aggravi del prezzo». Ciò, quindi, recepiva per la prima volta, in norma di legge, quanto già contemplato nella Convenzione ONU.
Successivamente, però, la Corte Costituzionale, con la Sentenza 80/12 del 2 aprile 2012, aveva dichiarato l’incostituzionalità di tale articolo, per una questione di competenze, sollevata da parte di alcune Regioni. Dal canto suo, in una nota prodotta subito dopo la Sentenza, il CoorDown aveva espresso l’auspicio che «in ottemperanza alle loro prerogative, le Regioni legiferassero in materia nel più breve tempo possibile».
Ebbene, tra le Regioni che avevano sollevato la questione di fronte alla Corte Costituzionale, vi era in prima fila anche il Veneto, il cui presidente Luca Zaia si era reso disponibile, di fronte alle proteste espresse dal CoorDown, ad attuare un’azione riparatoria, intervenendo cioè per via legislativa alla prima occasione. E così è effettivamente avvenuto, dal momento che in corrispondenza della promulgazione della nuova Legge Quadro in materia di turismo (Legge Regionale 11/13, Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto), sono stati recepiti tutti gli articoli in precedenza inseriti nel Codice del Turismo e oggetto della pronuncia della Corte Costituzionale (articolo 16: Diritto del turista; articolo 43: Interventi per il turismo accessibile; articolo 49: Violazioni e sanzioni amministrative).
«La Regione Veneto – viene sottolineato in una nota del CoorDown – è quindi tra le prime ad aver voluto includere, in ossequio alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, espressamente richiamata dalla Legge, quei princìpi di uguaglianza di trattamento indispensabili per superare ogni tipo di discriminazione, anche per quanto riguarda l’offerta turistica e del tempo libero».
C’è poi un altro punto ritenuto particolarmente interessante dal CoorDown, in quanto riguarda una questione sulla quale tale organizzazione si batte ormai da anni, come abbiamo di volta in volta riferito anche nel nostro giornale e come testimoniano i numerosi interventi qui a fianco elencati. «La nuova Legge – viene sottolineato – considera strutture turistico-ricettive anche i parchi a tema. In questo senso, auspichiamo che anche Gardaland – dove in passato si sono verificati diversi episodi umilianti e discriminatori – voglia cambiare il prima possibile l’approccio nei confronti delle persone con disabilità intellettive, tra cui quelle con sindrome di Down».
«I numerosi episodi di discriminazione a Gardaland – conclude la nota di CoorDown – hanno finora causato polemiche e l’avvio di azioni legali necessarie a garantire il riconoscimento dei diritti delle persone con sindrome di Down. Il CoorDown è oggi più che mai determinato a trovare una soluzione condivisa che fino ad oggi non è mai stata cercata e voluta dalla direzione del parco veronese. Le nuove norme, infatti, contengono anche importanti sanzioni a carico dei contravventori [il già citato articolo 49 della Legge Regionale del Veneto, N.d.R.] e ciò potrebbe obbligare i gestori di Gardaland a prendere immediatamente provvedimenti, per evitare sanzioni pecuniarie e anche la possibilità, nel caso di reiterazione, della chiusura del parco». (S.B.)
Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@coordown.it.
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