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lunedì 31 maggio 2010

Ipertensione polmonare, progetto Regione-Pfizer

Individuare un percorso diagnostico-terapeutico per l'ipertensione polmonare arteriosa, una malattia rara caratterizzata da una prognosi infausta. E' questo l'obiettivo del progetto "Percorsi diagnostico-terapeutici nell'ipertensione polmonare. Un approccio multidisciplinare". Si tratta di un programma triennale, che viene realizzato nell'ambito del più ampio "Progetto Virgilio", frutto della collaborazione tra Regione Lombardia e l'azienda farmaceutica Pfizer.
Capofila dell'iniziativa è il San Matteo di Pavia che, attraverso un Gruppo di Approfondimento Tecnico istituito dalla Regione, coinvolgerà tutti gli ospedali e istituti di ricerca nei quali sono attive realtà cliniche nel campo dell'ipertensione arteriosa.

"Si tratta di una progetto importante - ha detto l'assessore regionale alla Sanità, Luciano Bresciani, presentando oggi l'iniziativa - perché ha un approccio multidisciplinare e coinvolge in rete tutti gli attori del sistema, dai medici di medicina generale, agli specialisti, agli ospedali, alle strutture territoriali, e li fa lavorare in concerto".
"Un altro elemento positivo del progetto - ha proseguito Bresciani - riguarda il fatto che il trattamento di questa malattia non viene legato solo alle cure ospedaliere ma va a coinvolgere anche il tema della cronicità, che va monitorizzata costantemente e che va curata sul territorio. L'obiettivo finale resta sempre il miglioramento della qualità".

Il gruppo di lavoro prevede la realizzazione di un documento operativo, di un iter diagnostico-terapeutico, di un archivio di patologia e il potenziamento di attività di screening nelle diverse popolazioni a rischio per gettare le basi per la realizzazione di network di patologia. Sarà così possibile diffondere conoscenze e competenze in modo omogeneo sul territorio, consentendo ai medici e ai pazienti di orientarsi in maniera clinicamente più appropriata e consapevole.
L'ipertensione polmonare colpisce un paziente su 100.000, con una mortalità che oscilla tra il 15 e il 30%. I sintomi della malattia sono poco conosciuti e aspecifici: stanchezza e sensazione d'affanno tra gli altri. Si calcola che il 40% dei casi sia tuttora sotto-diagnosticato. Una diagnosi tempestiva premette di individuare la terapia più appropriata, migliorandone la prognosi. L'ipertensione polmonare progredisce, ma un follow up costante e accurato può evitare o ritardare il più possibile il trapianto del polmone.

PIATTAFORMA TECNOLOGICA - Il progetto sull'ipertensione polmonare è uno dei 30 presentati dalle industrie alla Regione sulla "piattaforma tecnologica" promossa dalla Regione stessa "per fare in modo che il sistema sanitario possa essere leva e motore di sviluppo per la comunità".
Il punto di partenza è stato la messa in rete delle 6 facoltà di Medicina presenti in Lombardia - che vantano 14 macro aree di ricerca e 119 aree specifiche di ricerca - che ha portato poi al coinvolgimento dei ricercatori anche di altre discipline non strettamente mediche e alla collaborazione di Finlombarda per la parte finanziaria. Su questa piattaforma l'industria ha dunque deciso di presentare e finanziare vari progetti (30 appunto finora): "I vantaggi - ha spiegato Bresciani - sono per tutti.
L'industria finanzia la ricerca in Università e, se il progetto è valido, il prodotto che ne scaturisce ottiene una certificazione dal sistema, che è una garanzia di qualità".
"In questo modo - ha concluso Bresciani - il sistema sanitario è in grado di creare ricchezza e di essere leva e motore per lo sviluppo".

(Lombardia Notizie 31 maggio 2010 Ln - Milano))

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